| Profiel van Ye Olde≠ [a pleasant shade of N...Foto'sWeblogNetwerk | Help |
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22 augustus To whom it may concern...Poi smetto, prometto.
Appena finisce questa crisi d'astinenza, prometto
Smetto.
Smetto.
Smetto.
Smetto.
Smetto.
Smetto
Smetto.
Smetto.
Smetteròsmetteròsmetterò.
O forse no.
I ask myself why is it so hard tearing my heart out everytime.
After all these times it should be the easiest thing on earth.
Shouldn't it?
16 juni Mirror, mirror..C'è quella vena, la sento pulsare, la vedo. Provo ad inciderla per tentare di farti uscire Non finisce mai, non finisci mai. Provo a spurgarmi, a estrometterti. Non ci riesco mai, non finisci mai. Lì per lì sto un po' meglio e poi puntuale mi schianto contro il muro di quanto tutto questo non sia altro che un'inutilità e il mondo si dipinge di lacrime e mi abbatto come un fulmine a terra. E non serve brillantemente a nulla. M'immagino una luce che non c'è e credo di raggiungere te Mi sporgo, mi allungo, sperando Mi ritraggo, mi ustiono, fuggo. Il percorso è così ovvio che dovrei abituarmici ma credo che c'è sempre qualcosa che non si capisce. Provo a uscirne, lotto contro me stesso in tutti i sensi Ma non finisce mai, non finisci mai. Provo a evadere, provo a liberarmi di te. Non ci riesco mai, non finisci mai. Lì per lì respiro e osservo possibili nuovi orizzonti Puntualmente sono fondali dipinti di quanto tutto questo non serve a nulla che a far mietere altre lacrime E mi abbatto come un albero a terra. E non serve assolutamente a nulla. M'immagino una realtà che non c'è e sogno di raggiungere te. Mi impegno, mi supero, sperando Mi distruggo, mi annullo, fuggo. Il percorso è così puntuale che dovrei abituarmici ma credo che ci sia sempre qualcosa in più da fare Provo a lavorarci, lotto contro il mondo in tutti i sensi Ma non finisce mai, non finisci mai. Provo a fuggire, provo ad allontanarmi da te. Non ci riesco mai, non finisci mai. Lì per lì scrivo parole che si riflettono, che riflettono tutto quello che ho dentro cercando di spurgarmi, di estrometterti - lì per lì sto un po' meglio ma poi... ...vedo che non ci sei... C’è questa vena, la sento pulsare… La percepisco.
06 april E domani?CHISSA' SE HO
RAGGIUNTO QUALCHE
PUNTO DI PARTENZA?
Il vuoto sibila alle mie spalle, mi aggrappo ad oggi.
Me stesso riflette su di sè e tenta di trovare qualcos'altro
da pensare per non cadere indietro.
Punti sdrucciolevoli presenti come al solito ma il cuore
batte forte indomito.
Le nuvole ci son sempre state, vorrei solo scalare più in alto.
Voci dal passato spuntano fuori ma destano solo determinazione
mista ad ira e una voglia di spaccare tutto.
Non ci sono stelle, il cielo cambia sempre..
Ogni punto di riferimento brilla per poi sparire.
Torna con una luce differente e sparisce.
Vorrei riuscire ad aggrapparmi a qualcosa che mi indichi,
che non mi prosciughi e che mi assista.
Potrei dare un mondo in cambio.
Vorrei tanto.
Lo vorrei tanto.
Spero solo di non ottenere nulla.
Sarebbe... Seccante. Piuttosto e anzichenò.
17 november Interrompiamo il silenzio stampa.."La TV è l'oppio degli infelici [PI - News]
di Alfonso Maruccia lunedì 17 novembre 2008 Roma - Dopotutto Frank Zappa aveva ragione da vendere: la TV è una melma che penetra nella mente dello spettatore, ne assopisce la coscienza come la peggiore delle droghe e lo precipita in uno stato catatonico di infelicità senza speranza. Lo ribadiscono i sociologi dell'Università del Maryland che, confrontando due set di dati estrapolati da campioni raccolti in 30 anni in tutti gli Stati Uniti, hanno sentenziato che chi passa il tempo imbambolato davanti allo schermo è molto più infelice di chi lo passa socializzando o leggendo. La soddisfazione che gli spettatori ricavano dalla TV, dicono i ricercatori, è temporanea proprio come un oppiaceo: "È intrattenimento passivo e può offrire un modo per fuggire dalla realtà, specialmente quando le notizie sono deprimenti come la stessa economia. I dati raccolti ci suggeriscono che l'abitudine della TV dà un piacere sul breve termine al costo di un malessere a lungo termine" sostiene il sociologo John P. Robinson della UM.
Assieme al co-autore dello studio Steven Martin, Robinson ha usato i dati raccolti tra il 1975 e il 2006 da circa 30mila adulti statunitensi divisi in due set distinti: in uno ai soggetti analizzati era stato chiesto di tenere un diario per 24 ore descrivendo il grado di piacere o soddisfazione personale ricavato da ogni attività quotidiana, mentre l'altro proviene direttamente dalle indagini demografiche della General Social Survey sul cambiamento nazionale nelle attitudini pubbliche e il grado di soddisfazione ("felicità") dei cittadini.
I set tendono a coincidere per una larga parte dei risultati, hanno evidenziato i due ricercatori, tranne quando si parla di TV. In questo caso, i dati della General Social Survey parlano di un maggiore soddisfazione generale in coincidenza con una socialità più attiva e una maggiore quantità di tempo dedicata alla lettura dei quotidiani. All'opposto, le persone generalmente infelici tendono a dedicare il 20% in più di tempo al TV watching.
Dai diari giornalieri i due ricercatori hanno ricavato l'idea della TV come droga, l'oppiaceo del secolo (scorso) che gli statunitensi si somministrano in più del 50% del loro tempo libero. Robinson spiega che il piacere tratto dalla televisione è un picare a breve termine: la platea ammette che "la TV in generale è una perdita di tempo non particolarmente godibile" ma si sente giustificata a continuare a fruirne perché "gli show che ho visto questa notte erano parecchio buoni".
Guardare la TV è facile perché non richiede sforzi o impegni particolari se non quello di prendere in mano il telecomando: guardare la TV aiuta a riempire il tempo libero (il 51% delle persone "infelici" crede di averne troppo contro il 19% di quelle felici) e soprattutto guardare la TV diventa il sistema più accessibile per evadere dalla realtà in periodi particolarmente difficili come quello attualmente vissuto dall'economia mondiale.
"Le persone più vulnerabili all'assuefazione tendono a essere socialmente o personalmente svantaggiate - dice Martin - Per questo genere di persone, la TV può diventare un tipo di oppiaceo da un certo punto di vista. È abituale, e sintonizzarsi può essere una strada facile per tirarsi fuori dal mondo".
Alfonso Maruccia"
Ecco.
Meno male.
24 september Un mio modesto contributo alla sociologia..ECCO UN DODECALOGO [circa] CHE MIRA AD ESSERE
SEMPLICEMENTE UN MIO DONO AL COMPLICATO
E SEMPITERNO APPROFONDIMENTO DEI RAPPORTI
INTERPERSONALI TRA L'UOMO E LA DONNA:
1) Il semplice fatto di essere tornate all'ovile dopo tempo=x non spinga a generare in voi moti di pensiero atti a supporre fantascientificamente che ciò sia esattamente una cosa ben vista.
2) Il semplice fatto che siate state dotate da madre Natura di una peculiarità così gustosa e ricercata, quale una fessura centripetamente attiva, che con l'attuale carenza al giorno d'oggi tende rapidamente ad acquisire un valore epico - leggendario, se economicamente svantaggiati, non vi autorizzi a credere che vi si accolga indietro immediatamente a braccia [braccia?] aperte.
3) Non stimare nè soppesare il proprio coefficiente intellettivo semplicemente in base al fatto che si sa scrivere e leggere precisamente la parola "evoluzione". Capace che altre persone vi hanno detto che siete evolute e intelligenti solo per accedere per fini più o meno mungerecci alla copiosa latteria di vs appartenenza.
4) Chiedere - oltre a "come stanno mammapapàsorellanonnanonnocanegattoamicoamica" - qualcosa il cui suono e il senso compiuto abbia l'aspetto più o meno rassomigliante a "che per caso sei incazzato con me, visto come mi sono comportata tempo=x fa?" non è una dimostrazione dell'avere un vago senso di colpa nei confronti dell'altro, bensì cura dei rapporti interpersonali e una dimostrazione di avere una encomiabile e piacevole voglia di riparare a qualcosa che s'è rotto, con probabilità, irrimediabilmente.
5) Il semplice fatto di avere una smodata fame di... "coccole"... non vi autorizzi a pensare automaticamente che la persona con cui rientrate in contatto abbisogni altrettanto delle medesime, anche se egli sostiene di non avere partners attualmente.
6) Il riempire le vostre missive di frasi sul tema vintage "ti ricordi di quanto si stava bene assieme [ometto i particolari intimi]" dopo aver troncato il rapporto per sopperire alle carenze di cui sopra, alleggerirà solamente la vostra già magra figura morale rispolverandola e confermandola come tale, condendola di ipotesi quali "il lupo perde il pilu ma non il vizio" oppure "gli anni non ti hanno cambiato.. [leggete Daniele Luttazzi, finirete la frase da voi!].
7) Se alle vostre richieste e domande spesso e volentieri vi viene risposto con 3/4 parole in croce tornare al punto 4.
8) Sorelle Lisa e Sarah Smith uccise nel loro armadio. [se questa la capite vi posso annoverare tra "lettori d'annata"]
9) Tentare un approccio del tipo sensual/seduttivo anche quando possedete uno spessore intellettuale di un'abat jour spenta non potrebbe darvi un'apparenza più filosoficamente colma e anzi potrebbe non mettervi in una buona luce.
10) Raccontare a briglia sciolta le vostre fantasie sessuali senza prima aver tentato un possibilissimo approfondimento dello stato psicosociale del partner seguente al post-split, potrebbe farvi catalogare in maniera abbastanza volgare e scurrile nel 99% dei pensieri e delle considerazioni che vengono forgiate a vostro riguardo
11) Avere un vocabolario di circa 16/20 parole e tentare di scrivere una quantità smodata di sms potrebbe mettervi alle corde prima di quanto possiate pensare [?!]
MA SOPRATTUTTO...:
12) Se tornate per cercare la cosa a cui riguardo ve ne siete andate adducendo ,all'epoca, motivazioni concettualmente profonde ed esistenzialmente pregne quale "DEVO FARE LE MIE ESPERIENZE" [facendo un vago esempio ispirato alla realtà, eh...]
POTREBBE BENISSIMO FARVI FARE LA FIGURA DELLE MIGNOTTE.
O benanche confermare una precedente ipotetica stima della vostra individualità in quella peculiare e antica luce [la più antica del mondo - anche prima che inventassero lampioni e marciapiedi].
Consegno queste mie umili asserzioni e personali esperienze di Vita all'Umanità.
Sempre che l'Umanità riesca a leggere così tante parole in una volta sola... Ma io tendo ad avere fiducia [lo so: non dovrei] Sono aperto a commenti d'ogni tipo, nel frattempo Vi porgo i miei più corposi, coriacei, cortesi ringraziamenti per avermi visitato!
04 augustus At the end, at last......you painfully fade away...
Used to be a time
we held the world. Wrapped 'round our finger tips Laughing at what others missed. Someday, yesterday
The magic we felt went away.
Grow up somebody said... tell me where it's gone so I can go find it now. I can't live your way. Go ahead without me. I'll find my own way Some people fly... and some of us worry about touchingthe sun with wings.
I know if I try I'll get where I'm going,
Keeping my eyes on the sky. The box you live within is strong and it's up to you
to see beyond the comfort zone you've grown to love. There's more to life than that. The expectationsthat you hold will keep you down and make you old
If you can't see what I'm trying to say, maybe you just need to wear my shoes for awhile. I can't live your way. Go ahead without me. I'll find my own way Some people fly...and some of us worry
I'd risk it all to have wings. I know if I try I'll get where I'm going, Keeping my eyes on the sky. While you sit there and think about it, there's another
unfolding their wings. I can tell you what it's like, but, until you try, you'll never see what I mean. Some people fly...and some of us worry I'll touch the sky with my wings. I know if I try I'll get where I'm going, Keeping my eyes on the sky. Keeping my eyes, keeping my eyes on the sky. 11 juni L'armatura è una difesa valida......bisogna solo stare attenti che non diventi un'arma contro sé stessi... 31 mei Messaggio ad una parte di me stessoDove sei.. Dove sei... Io non mi riconosco... Dove sei... Io mi cerco... Dove sei... Mi manchi... Dove sei..? DOVEDOVEDOVEDOVEDOVEDOVEDOVEDOVE?
Sei ovunque tranne che quì, sono ovunque tranne che in me e sto soffrendo e non so se resisterai senza di me, non so se resisterò senza me e io non so dove sto senza di te, e tu non sai dove sei se io non sono con me, e non c'è nulla da fare sto male e mi manchi stai male e mi manco e mi sveglio che piango e ti sogno che mi sogni e mi sogni che ti sogno ma non ci sei e io non ci sono dove sono dove sono dove sono sove dono guardo intorno e vedo nulla aldifuori di me guardo dentro e vedo tutto aldifuori di quello che non c'è e le risate sfumano pensando a te e io sfumo pensando a me senza di te e senza di me non c'è te e you're perfect yes it's true but without me you're only you e ovunque tu tu tu e io senza non c'è più e non ci sono e non ci sei e non ci sono ma vorrei non vorrei ma se vuoi e se il mare si ferma sullo scoglio che colpa ne ho e non so dove sono e non so dove sono e non so dove sei e non sei se sei per sei e trentasei e anche trentacinque perché qualcuno manca ma io non so dove sono se tu non sei dove so e se tu non so dove sei io non so chi sono e se non sono con chi sono non so chi sono e se non c'è chi sono non so chi sei e non so che scrivo ma so che non ci sei e se non ci sei non so chi sono e se non so chi sono come so dove sei e chi sei e se non so chi sei come faccio a sapere chi sono e quando mi penso ti vedo e quando ti penso mi vedo diverso e quando sono diverso ti penso sempre e quando non ti penso ti penso e quando mi penso mi penso sempre un po' perso perché tu non ci sei e se tu non ci sei io non so.
C'è qualcosa di me che non c'è. Più.
C'è qualcosa di te che non c'è. Ci son io che non so dove sto senza me.
Non lo so.
Si.
Lo so fin troppo bene.
ferite da arma da taglio.
Ferite da arma contudente.
L'anima giace definitivamente straziata in terra.
Sipario.
Nessuno applaude.
Lo sapevo [??]
Magari qualcosa ricresce... Che n'arrivi a sapere.
14 april da C4ffein4 con furore.../After The Holocaust
Citazione Dopo le elezioni 03 april Sfogo civicoA ME HANNO ROTTO I COGNOMI COL CONTINUARE A DIRE
CHE IL NUCLEARE E' L'UNICA VIA POSSIBILE, BASTA!
NON CI CREDO A QUELLO CHE DICE LA CLASSE POLITICA!
[nuovo ossimoro... L'italiano, una lingua che si evolve]
SONO CONVINTO CHE SE PUBBLICIZZANO TANTO IL NUCLEARE
E' PERCHE' CI VANNO A GUADAGNARE
PRINCIPALMENTE LORO
BASTA COLLE CAZZATE, IMPARATE A COMPORTARVI RESPONSABILMENTE, ZIOMAJALE!
Rendetevi conto che
quest'Italia sta appassendo!
[segue un articolo da La Repubblica on line]
Oltre 600 tra docenti e ricercatori hanno firmato un documento contro il nucleare
"Scelta inopportuna per molti motivi, bisogna puntare con decisione sul solare" "Energia, la soluzione non è l'atomo" appello degli scienziati ai candidati Impianto solare termodinamico a concentrazione ROMA - Solo il solare può garantire all'Italia un futuro energetico sostenibile. Oltre seicento tra docenti universitari e ricercatori hanno sottoscritto un appello "ai candidati alla guida del Paese nelle elezioni politiche 2008" per chiedere che venga messa da parte tanto la tentazione del nucleare, quanto il ritorno al carbone. "In virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale - si legge nel documento - sentiamo il dovere di informare la classe politica e il Paese riguardo la crisi energetica e climatica incombente, che minaccia di compromettere irrimediabilmente la salute e il benessere delle generazioni future". "Tutti gli esperti - prosegue l'appello - ritengono che sia urgente iniziare una transizione dall'uso dei combustibili fossili a quello di altre fonti energetiche, così che possa essere graduale". Se per molti osservatori, soprattutto nel campo economico e politico, la risposta a queste problematiche sta nel ripercorrere la strada del nucleare, gli scienziati firmatari del documento sono convinti che il ricorso all'atomo sia una falsa soluzione. "Riteniamo - scrivono ancora - che l'opzione nucleare non sia opportuna per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità dei combustibili nucleari".
Di contro, i firmatari dell'appello sollecitano "chi guiderà il prossimo governo a sviluppare l'uso delle fonti di energia rinnovabile e in particolare il solare nelle varie forme in cui può essere convertita". "Il sole infatti - ricordano - è una stazione di servizio inesauribile che in un anno invia sulla Terra una quantità di energia pari a diecimila volte il consumo mondiale".
La versione integrale del testo e l'elenco completo dei ricercatori che hanno firmato il documento, promosso tra gli altri dal docente di chimica dell'Università di Bologna Vincenzo Balzani, possono essere consultati su www.energiaperilfuturo.it, il sito online della campagna, dove anche i semplici cittadini possono sottoscrivere l'appello. Al momento tra i firmatari non risulta il nome del premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, ma proprio pochi giorni fa in un'intervista a Repubblica il celebre scienziato affermava posizioni praticamente identiche.
01 april UNFUCKINGBELIEVABLELì per lì stavo sghignazzando con la C4ffein4....
poi girellando tra i commenti ho trovato questo...
e m'è passata la voglia di ride. Non so perché.
22 maart Teoremi26 januari No way out from withinE dopo un anno di corsa e passato in condizioni pressoché balorde
finalmente trovo un po' di tempo per pensare. Realizzare. Tirare il
freno a mano e guardarmi intorno e dentro. Vi dico la verità, non
ricordavo fosse così piacevole apprezzare le piccole cose che vengono
schiacciate da grandi pensieri [di difficile risoluzione poi].
Ho perso il contatto con me stesso... Mi sentivo impotente, vuoto.
Non avevo il tempo di pensare, capire. Non è vivere così, posso
garantirVelo. E' opprimente: il momento in cui avevo la possibilità
di respirare arrivava qualcosa tra capo e collo che spezzava il fiato
e mi proiettava in un altro tunnel di nevrosi e tensione.
Ho perso il contatto col mio mondo.. Rimandavo, rimandavo, rimandavo,
c'era solo quel lavoro che magari poco a livello personale avrà anche
dato - arrivo a riconoscerlo - ma tanta angoscia ha creato, crea e
tanti pensieri per il futuro ha seminato
in maniera per ora abbastanza indelebile.
Quello non ero io.
Ho passato circa le prime 3 settimane
dell'anno a vegetare davanti allo schermo
per riprendere fiato.
Oggi inizio a pensare un po' meno convulsamente.
Cosa comporta tutto questo?
Fiumi di considerazioni, rigagnoli di dubbi,
affluenti di paure e ansie che alla fine vanno a sacrificarsi
in un oceano di pensieri e valutazioni.
Tutto l'universo inizia a prendere una piega differente, tutte le figure
che si sono mosse in questo maledetto lasso di tempo acquistano
sfaccettature differenti e spessori nuovi, inaspettati.
Loro cambiano perché io cambio.
La cosa particolare è che sebbene quello che è stato il 2007 abbia
minato un bel po' della mia serenità io ora mi sento sereno.
Non dovrei...? Non lo so. Sto ancora portando a spalla 56mq di
merda ripieni di carta e frustrazioni e inadeguatezza.
Non dovrei essere sereno. Però ci sono le piccole cose...
Che come formiche tutte insieme riescono a muovere i pensieri
schiaccianti e mi aiutano a proseguire un percorso che è sempre
un po' in salita, ma almeno non è una parete da scalare con braccio
legato dietro la schiena e con circa 70 kg di zavorra morale e fisica
attaccati all'anima.
Sto ricaricando le batterie.
Mi sto parlando.. A parole, concetti, non in cifre che sono spietate
quanto un coltello rovente nell'anima.
Mi sto parlando.. Di nuovo. E i miei occhi osservano l'alba la mattina,
e i miei pensieri si modulano, si gonfiano, si alzano come uno tsunami
e si abbattono nel mio cervello scaturendo sfumature, colori, sapori...
E non è più un peso respirare, amici miei.
Di certo quest'anno non si è aperto in maniera positiva e gli avvenimenti
mi sono ancora un po' sgraditi... Ma dovrò andare avanti. Si dovrà andare
avanti come fanno tutti.
Almeno ora posso pensare. Posso analizzare i miei sentimenti, cosa li
provoca, cosa li infiamma, cosa li alimenta.. E ho il tempo di
oppormi a cosa li uccide.
E' tutto un po' confuso, lo ammetto. Però mi guardo intorno e la
foschia si dirada gradualmente... E inizio sensibilmente a sentire
il sangue che scorre nelle mie dita... Queste dita così torturate dalla mia
volontà di non fermarmi che a volte mi trascina anche quando è
oggettivamente giusto smettere e che sbaglia.
Che cerca di trovare una giustificazione a tutto
e a pensare "ok a questo penserò poi".
Mi mancava il piacere di perdermi in nuvole di pensieri.
Il piacere di contare fino a 100 senza che una tegola mi si abbattesse in
testa. E' una parte dell'essere basilare.
"Essere e sentirsi in rapporto col mondo è dunque fonte di piacere.
E questo vale per tutte le attività semplici o complesse che svolgiamo
nella vita quotidiana. Il bello e il del piacere del bello si annidano infatti
in tutte le cose, grandi o piccole che siano. Come il pescatore trae
non solo alimento ma anche piacere dalla sua attività, così la mente
vive con diletto ogni forma di conoscenza o di azione che mette
in atto, anche la più elementare"
Non lo dico io [viste le virgolette?].
Fare una cosa per il piacere di farla è fonte di soddisfazione.
Non farla perchè si ha paura o non si può è potenziale dolore e
il dolore pian piano uccide la voglia di crescere o rinascere.
La privazione... E' un nemico. Una causa di instabilità.
Non sto parlando di cose estreme, non m'interessa sempre
provare tutto a tutti i costi... Solo potermi beare di ciò che so
che posso fare e costruire la tranquillità di cui tutti abbiamo
bisogno per mantenere la vita a nostro livello e non restare
mai senza.
Sono sempre stato così, alla fine.. Uscire, andarsi a divertire...
Momenti che apprezzo e in cui mi getto a capofitto tentando
di riuscire. Ma non sono le cose che mi spingono avanti.
Preferisco stare in me stesso e assaporare la mia armonia,
cantare la mia canzone e cercare con la mia forza di volontà
guadagnare anche solo un quarto di tono di estensione della mia anima.
Perché credetemi... Quando non si può coltivare questa è
meglio che abbia una vitalità concreta, altrimenti si finisce per
perdere la strada verso sè stessi e verso l'assaporare le piccole
grandi cose.
Ora, tanto per non dare l'idea che so' diventato inteligggente,
vi cito un breve scambio di battute ar baretto di ieri sera:
Raffaele "Aò ammazza ma che je fai alle donne?"
Io "Hai presente star trek? La presa nervosa vulcaniana?
Quella che si fa pizzicando i nervi sul collo?"
Raffaele "Ah quello fai?!?"
Io "Si. Ma con un randello."
Boh, poi tirate Voi - o Leggiadri Lettori - le somme.
che io oramai c'ho l'orticaria a fà li conti.
E COME DA
MANIFESTO ELETTORALE:
[gran cosa l'attualità!]
PIU'
BELLA
PE'
TUTTI!
Ah, a proposito di attualità..
Io sarei ancora per votare Chtulu.
Chissà che fine ha fatto quel sito..?
06 januari Sassolini nelle scarpe...Non so perché ma stamattina mi son svegliato con un velo di tristezza,
qualcosa da condividere e comunicare. Un'altra storia che non è andata
a finire come mi sarebbe piaciuto.
Una persona che ha riacceso in me una scintilla di vita che forse stava
sfumando via a causa di un rapporto finito male... Che a quanto pare
o ho sopravvalutato oppure alla fine ha dimostrato la sua vera faccia
oppure che a forza di andare con lo zoppo ha imparato a zoppicare.
Non penso leggerà mai queste mie parole e ovviamente anche se le
leggerà c'è un'elevatissima probabilità che non capisca.
Ma a me dispiace pensare di quanto eravamo uniti una volta
e di come ora invece non sia più nella mia vita.
Forse magari mi ero illuso che potesse durare per sempre questo rapporto,
magari mutando pelle a seconda delle fasi che la vita percorre, oppure
che magari le parole che ci scambiavamo potessero durare per la
maggior parte delle nostre esistenze...
E invece mi ritrovo quì ora che non so più nulla, nemmeno
uno squillo o un messaggio, e quindi ritengo questo rapporto in perdita,
nata lentamente e con un fade in di dimensioni incredibili assurta ad
essere la totalità delle connessioni tra di noi... Il rimandare "tanto
sarà sempre lì per me" è veramente triste e dimostra una volontà di
aggiustare pari a zero e questo mi mortifica anche un po' perché dare
le persone per garantite a vita non coadiuva affatto.
E me fa parecchio girà pure le palle - cosa che non depone a favore.
Ragazze & ragazzi, mi dispiace.
Non starò a pontificare sull'amicizia perché tanto c'è chi riuscirebbe a
fraintendere quello che direi e poi mi camminerebbe sulle balle anche
a marcia indietro [ed è una cosa che vorrei evitare, preferisco vivere in pace], ma se in qualunque
modo questa persona leggese queste righe..
Colgo l'occasione di dire che mi ha deluso. Che dovrebbe usare un po'
più d'attenzione non solo per le persone che la circondano e insistono
nell'infilarsi e restare nella sua vita, ma anche verso persone con cui
condivideva bei momenti e brutti [sempre che questo non accadesse
esclusivamente perché ero lì o tentavo di essere presente].
Detto tutto ciò gradirei che la situazione non prendesse la piega ipocrita
del "ma dai ti avrei chiamato" oppure "ma io ti penso sempre" perché
io SO che questo non sarebbe successo né succede [perlomeno tanto
spesso nella seconda istanza]
We disengage, we turn the page.
Nothing can survive in a vacuum
Nulla può sopravvivere nel vuoto
No one can exists all alone Nessuno può esistere tutto da solo
We pretend things only happen to strangers Pretendiamo che le cose accadano solo agli stranieri
We've all got problems of our own Abbiamo tutti i nostri problemi
It's enough to learn to share our pleasures Sarà abbastanza imparare a condividere i nostri piaceri?
We can't soothe pain with sympathy Non possiamo calmare il dolore con la solidarietà
All that we can do is be reminded Tutto ciò che possiamo fare è essere ricordati
We shake our heads at the tragedy Scuotiamo le teste di fronte alle tragedie
Every day we're standing in a time capsule
Ogni giorno ci troviamo in una capsula temporale
Racing down a river from the past Scorrendo in un fiume dal passato
Every day we're standing in a wind tunnel Ogni giorno siamo in un tunnel del vento
Facing down the future coming fast Fronteggiando il futuro che arriva veloce
Looking at the long-range forecast
Guardando le previsioni a lunga gittata
Catching all the names in the news Sentendo i nomi nei notiziari
Checking out the state of the nation Controllando lo stato della nazione
Learning the environmental blues Imparando la tristezza ambientale
Truth is after all a moving target La verità è alla fine un bersaglio mobile
Hairs to split, and pieces that don't fit Capelli da dividere e pezzi che non s'incastrano
How can anybody be enlightened? Come si può essere illuminati da ciò?
Truth is after all so poorly lit La verità è dopo tutto così poco brillante
It's just the age
E' solo l'era
It's just a stage E' solo uno stadio
We disengage Noi ci disconnettiamo
We turn the page.,
Giriamo pagina. 17 augustus Avviso importanteNON E' LA MACCHINA NUOVA,
E' SOLO CHE L'HO LAVATA!
[tutti bravi a criticà eh -_-']
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